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Come ridurre i consumi
Ci sono due modi attraverso i quali ridurre i consumi: quello “attivo”, che consiste nel prodursi l’energia necessaria (termica ed elettrica) attraverso fonti rinnovabili (con l’uso, per esempio, di pannelli solari termici e fotovoltaici); quello “passivo”, sfruttando l’involucro della casa stessa.

In questo secondo caso si studia lo spessore delle pareti, l’ubicazione di particolari serre solari a sud e di prese d’aria a nord. Se per esempio si addossa all’edificio una serra solare, si crea un ambiente in cui si capta l’energia del sole per scaldare l’aria che viene poi distribuita al resto dell’abitazione, sfruttando il principio che l’aria calda è più “leggera”, per migliorare il microclima interno. La sistemazione di prese d’aria in zone ombreggiate a nord, attraverso canali di ventilazione che passano nell’interrato del fabbricato, permette di ottenere un raffrescamento naturale dell’edificio, che rende gradevole il clima interno in estate smorzando i picchi dell’escursione termica.

Tinte Ecologiche
Sono disponibile sul mercato un’ampia gamma di tinte ecologiche, fatte con ingredienti naturali come il grano, il latte, l’albume d’uovo, la farina, le alghe, le terre colorate. Pressoché le stesse sostanze che i grandi pittori del passato hanno utilizzato per affrescare opere giunte intatte fino ai giorni nostri. Le vernici ecologiche sono molto più lucenti rispetto a quelle chimiche, resistono all’acqua e hanno colori più intensi e carichi. Sono adatte a qualunque effetto pittorico, dallo spatolato, allo spugnato, allo stracciato ecc.

Isolamento termico
Le pareti esterne nella maggior parte delle moderne abitazioni sono estremamente soggette alla trasmittanza termica, disperdono cioè facilmente il calore interno e, in estate, permettono la penetrazione del calore nell’edificio. I pannelli isolanti sono la soluzione più semplice e meno costosa a questo problema. Ottimi sono quelli realizzati in sughero, fibra di legno, canne palustri pressate, fibra di cocco o composti come la legnomagnesite o il cementolegno. Materiali in gran parte provenienti da scarti di lavorazione industriale o da riciclaggio, con costi decisamente competitivi rispetto ad analoghi prodotti non ecologici. Anche se di origine vegetale, i pannelli ecologici sono generalmente resistenti alla combustione. Vengono solitamente installati sulla parete privata dell’intonaco, che viene poi facilmente riapplicato, ma possono anche essere concepiti per l’applicazione a vista.

Compostaggio domestico: è una pratica che può essere esercitata da chiunque lo voglia, in giardino o in terrazza, tramite l’uso di un composter,  un recipiente dove collocare parte dei rifiuti organici, quali fondi del caffè, resti alimentari, scarti di giardinaggio e quant’altro può rappresentare grazie alla maturazione che avviene naturalmente nel composter, nutrimento per la terra. Il compost prodotto, sarà utilizzato dallo stesso produttore in giardino, in campagna, o semplicemente in balcone nei vasi da fiori .

Detersivi faidaté
Pulito senza macchie...di coscienza. Una gestione davvero ecologica della propria abitazione passa dalla creazione autonoma dei propri sistemi di pulizia. Ecco come fare.

Bicarbonato, aceto, acqua calda, oli essenziali e luffa: con questi cinque elementi è possibile risolvere praticamente ogni esigenza di pulizia delle superfici di casa.

Il bicarbonato è l'ingrediente base fondamentale. Si può usare diluito in acqua - senza mai superare i 96 grammi per litro e usando acqua calda sotto i 60 gradi - e messo in uno spruzzino, per essere utilizzato quando necessario; lo si può spolverare sui sanitari e una volta gettato sopra dell'aceto si passa immediatamente con una spugna, mentre la reazione chimica sta ancora avvenendo; si può creare una pappetta con l'acqua da usare come un sapone liquido sulla spugna. Ha un'azione detergente, disinfettante - soprattutto contro i batteri che vivono in un ambiente acido - e deodorante.

L'aceto è un ottimo anticalcare, un buon detergente adatto per la pulizia dei nostri pavimenti di casa . Il potere sgrassante e pulente è pari a quello dei migliori, costosi ed inquinanti, detergenti presenti in commercio. Non preoccupatevi se, dopo aver passato lo straccio sentirete un forte odore di aceto, in quanto svanirà dopo pochissimi minuti.
Per pulire i parquet possono essere invece utilizzate le cere naturali come quelle ricavate dalla carnauba e dalla canna da zucchero oppure la cera vergine d'api.

Gli oli essenziali hanno sempre un'ottima azione profumante, ma hanno anche molte proprietà antisettiche e disinfettanti. Queste ultime funzioni si annullano se li si diluisce in aceto o succo di limone / acido citrico. In particolare per disinfettare si possono usare oli di agrumi, lavanda, timo, tea tree, salvia, origano, cannella, eucaliptus, garofano, ginepro.

La luffa è una spugna vegetale che ci si può coltivare in casa - ed è quindi rinnovabile - della famiglia delle cucurbitacee (le zucche), ottima per la pulizia di ogni superficie, dei piatti e del corpo.

I PANNI IN MICROFIBRA: UNA SOLUZIONE PER OGNI PROBLEMA
I panni in microfibra, costituiscono una validissima alternativa per effettuare molte pulizie domestiche in modo ecologico. Essi sono composti da semplice fibra di poliestere e poliammide che permettono di rimuovere polvere, sporco e grasso, attirandoli ed assorbendoli, senza utilizzare detersivi. Possono essere utilizzati sia asciutti (per spolverare mobili, parquet e altre superfici) che bagnati (per pulire mobili, vetri, specchi, pavimenti, piastrelle, lavelli in acciaio, scrivanie, sanitari ecc..) e permettono di risparmiare tempo, fatica, denaro ed acqua.
Hanno il vantaggio di poter essere utilizzati centinaia di volte in quanto per rinnovare il loro effetto pulente basta sciacquarli o bollirli con del normale sapone di Marsiglia.

Alcuni esempi di applicazione dei detersivi faidatè

FORNO
Per pulire il forno in modo ecologico evitando l’utilizzo di molti prodotti presenti in commercio (che spesso contengono soda caustica, solventi ed altre sostanze nocive), i cui residui non riescono mai ad esser rimossi del tutto, ed evaporando potrebbero penetrare nei cibi cotti successivamente, occorre osservare delle semplici regole.
La prima consiste nel pulire il forno spesso, utilizzando acqua calda in cui sia stato sciolto bicarbonato e/o limone e/o aceto bianco.
Per sgrassare i forni molto incrostati si può mettere all’interno una pentola piena di acqua bollente con un cucchiaio di ammoniaca e lasciarla per una notte. Il giorno successivo il grasso potrà essere facilmente rimosso con una spugnetta.

FORNELLI
Passare con una spugna imbevuta di acqua calda e bicarbonato (il bicarbonato ha un’azione emolliente e sgrassante) oppure acqua calda e aceto di vino bianco. L’aceto è sgrassante e rende le superfici luminose ed è particolarmente indicato per i fornelli in acciaio.

LAVELLO ED ALTRE SUPERFICI LAVABILI
Può essere utilizzata una pasta composta da acqua e bicarbonato di sodio, passandola direttamente sulla superficie utilizzando una spugnetta. Essa sarà in grado di eliminare dal lavello, in acciaio o in ceramica, e dalle altre superfici da pulire, i residui di opacità, ridonando la luminosità iniziale e senza graffiare. Dopodiché si risciacqua abbondantemente con acqua e si asciuga con un panno. Il bicarbonato offre inoltre il vantaggio di consentire una elevata capacità di igienizzazione, senza il rilascio di residui chimici ed è pertanto indicato per pulire quelle superfici, anche delicate, che vanno a contatto con gli alimenti.

VETRI
Un metodo semplice, economico ed efficace consiste nel pulirli utilizzando la carta di un quotidiano appallottolata e appena imbevuta con dell’acqua. Grazie agli inchiostri e ad altri componenti chimici presenti nella carta di giornale, i vetri torneranno splendenti. In alternativa si può utilizzare una bottiglia a spruzzo riempita in parti uguali di acqua ed aceto, dopodiché bisogna risciacquare con acqua pura ed asciugare. In questo modo si toglieranno anche le tracce lasciate dagli insetti ed i vetri resteranno puliti più a lungo perché prenderanno una patina sgradevole per mosche ed altri insetti.

MOBILI
Per quelli in laminato o “formica” della cucina e del bagno basta un po’ di acqua tiepida saponata oppure acqua ed aceto (si può ad esempio usare uno spruzzino riempito per ¾ di acqua e per ¼ di aceto, spruzzando le parti interessate e rimovendo lo sporco con una spugna, avendo l’accortezza di lasciar agire un minuto nel caso in cui lo sporco sia resistente).
Per lucidare i mobili in legno sono invece ottimi i prodotti a base di cera vergine d’api, l’olio di lino (o l’olio di noce, per i mobili scuri) oppure anche un’emulsione ottenuta mescolando il succo di limone all’olio di oliva. Questi ultimi andranno distribuiti in piccole quantità, dopo aver spolverato, utilizzando una pezza. Trascorse 2 o 3 ore bisognerà infine lucidare energicamente utilizzando un panno di lana.

Detersivi da bucato
Il gel da bucato si può ottenere con 1 litro di acqua e 100 grammi di sapone ecologico tipo Marsiglia grattugiato. Si riempie una pallina dosatrice fino a 250 millilitri - questo permette di ridurre la quantità di detersivo fino al 20% - e la si mette direttamente nella vasca della lavatrice. Per profumare il bucato, mettere qualche goccia di olio esenziale nella vaschetta dell'ammorbidente.

Sbiancanti e ammorbidenti
Come sbiancante naturale si può aggiungere un cucchiaio di percarbonato al gel da bucato. Altrimenti si può provare ad usare acqua ossigenata a 130 volumi (3 grammi per chilo di biancheria), con una temperatura minima di 60 gradi e tempi di immersione di almeno 20 minuti.

Smacchianti ecologici
Se non si riesce ad agire tempestivamente, è sempre necessario pretrattare le macchie con sapone ecologico tipo Marsiglia grattugiato.

Se la vostra acqua è calcarea e richiede inevitabilmente l'uso di ammorbidenti, si possono mettere 100 millilitri di aceto (l'odore scompare se si asciugano i panni all'aria) o 100 millilitri di una soluzione al 10% di acido citrico nella vaschetta dell'ammorbidente. Se l'acqua è particolarmente dura, vanno aggiunti fino a 3 cucchiai di bicarbonato o soda da bucato (da usare con una maggiore attenzione) direttamente nella vasca.

DISGORGARE I TUBI DI SCARICO
Evitate assolutamente l’utilizzo degli sgorgatori presenti in commercio, il cui utilizzo può essere seriamente pericoloso per la salute e per l’ambiente. Preferite in alternativa l’utilizzo di mezzi meccanici come il succhiello di gomma o una spirale metallica (che tra l’altro sono anche i mezzi preferiti dagli idraulici per disintasare le tubature).
Una valida azione preventiva può essere comunque conseguita utilizzando le griglie per i lavandini. Per i problemi di intasamento di lieve entità si può anche provare col seguente metodo: versare sopra lo scarico 4 cucchiai di sale grosso, poi 4 cucchiai di bicarbonato ed infine una pentola di acqua bollente.

 
 

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